Da Malga Grassi al Rifugio Pernici

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Da Malga Grassi al Rifugio Pernici

Escursione da Malga Grassi in località Campi di Riva del Garda al Rifugio Nino Pernici a 1600 metri. Il Rifugio, inaugurato dalla S.A.T. nel 1929, è intitolato a Nino Pernici, militante di Riva del Garda caduto nel 1916 alla testa del suo reparto alpino sul fronte dell'Isonzo. Dal Rifugio si gode di una splendida vista delle montagne trentine e dell'alto Garda.

Inizio dell'itinerario

Malga Grassi, Campi di Riva del Garda (TN)

Fine dell'itinerario

Itinerario ad anello, si rientra al punto di partenza presso Malga Grassi

Tappe intermedie

Malga Grassi (h 1060 mt), Rifugio Pernici (h 1600 mt)

Indicazioni stradali – accesso al punto di partenza

Macchina Malga Grassi dista da Riva del Garda circa 15 km (30 minuti). Dal centro di Riva del Garda percorrere viale dei Tigli in direzione Nord ed arrivati alla rotonda seguire le indicazioni per Campi – Valle di Ledro, svoltare poi a sinistra prima della galleria seguendo sempre per Campi, superato l'abitato di Pranzo si svolta a sinistra seguendo indicazione Malga Grassi, si raggiunge dopo breve l'abitato di Campi, da qui prestare attenzione ai cartelli indicanti la malga, la strada asfaltata sale nel bosco e diventa sterrata nell'ultimo chilometro fino al parcheggio.

Parcheggio

Presso Malga Grassi – Campi di Riva del Garda (TN)

Descrizione

Raggiunto il parcheggio al termine della strada sterrata che giunge da Campi (frazione di Riva del Garda), ci si trova in una incantevole vallata circondata dalle alte montagne e dalle Guglie di Pichea che sembrano formare un anfiteatro naturale. Superato il pannello con la mappa sentieristica, si può seguire a sinistra per Malga Grassi che si raggiunge in un paio di minuti e dove si può sostare per un ristoro o per rifocillarsi di acqua o cibo.

Per salire al Rifugio Nino Pernici, raggiungibile in 1 ora e 30 minuti circa, occorre tenere la destra ed attraversare il prato seguendo i cartelli indicanti il sentiero n° 402. Al termine dei prati il sentiero si addentra nel bosco ed inizia a salire deviando rispetto al sentiero sterrato principale. Lungo tutto il percorso prestare attenzione alle bici che scendono dal Rifugio lungo la strada sterrata. Il percorso risale le pendici del monte; si rimane quasi sempre all'ombra ed al fresco delle piante e nei periodi di pioggia occorre stare attenti ad alcuni tratti scivolosi.

L'itinerario è ben segnalato dai segnavia bianchi e rossi posti sugli alberi o sui sassi. Dopo 45 minuti si giunge a Malga Dosso dei Fiori, oggi abbandonata, e da qui si prosegue lungo la strada forestale e con un ulteriore strappo si risale il pendio fino a giungere ad una fonte in prossimità di un ruscello dove si svolta a destra seguendo indicazione per il Rifugio. Il sentiero riprende a salire e attraversa il bosco fino a giungere nei pressi di Bocca Trat e svoltando a sinistra si arriva al Rifugio Nino Pernici. Da qui si gode di uno splendido panorama sulle montagne circostanti, il monte Misone, il monte Stivo, il Cornetto, il Bondone, fino ai monti del Pasubio e alla Paganella.

Il Rifugio è aperto di solito tutti i giorni da fine Aprile a metà Ottobre e nel periodo natalizio e nei fine settimana di Gennaio e Febbraio. Il suo gestore, Marco De Guelmi (telefono 0464.505090, cellulare +39 349 3301981) vi accoglierà e vi coccolerà con i piatti tipici della tradizione trentina e della Valle di Ledro.

Dopo la sosta presso il rifugio, il rientro può avvenire ripercorrendo il sentiero 402 in discesa (circa 1h - 15minuti), prestando attenzione ai tratti scivolosi, oppure si può proseguire lungo il sentiero 413 verso Bocca di Saval e da qui scendere verso malga Grassi (2h 20minuti lungo sentiero per escursionisti esperti). Il tratto dal Rifugio Pernici a Bocca Saval inizia nel bosco per poi rimanere interamente esposto; questo tratto richiede una buona esperienza di trekking in montagna ed occorre prestare attenzione poiché si percorre lungo il pendio della montagna. Dopo circa 1 ora si giunge a Bocca Saval e qui non bisogna più seguire per il sentiero 413, né prendere il sentiero 454 ma seguire lungo il primo sentiero che scende a sinistra e segnalato dopo breve con segnavia per Malga Grassi.

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